03.12.2015 – Diverse segnalazioni riguardanti il software nocivo chiamato TeslaCrypt ricevute negli ultimi giorni dalla Centrale d’annuncio e d’analisi per la sicurezza dell’informazione MELANI testimoniano un aumento della diffusione di questa variante di ransomware che, una volta installato, cifra i files e intima l’utente a pagare un riscatto per poterli ripristinare.

Diversi prodotti antivirus possono trovare e distruggere il software nocivo, ma spesso è troppo tardi, perché i files che si trovano sul computer sono già stati cifrati. Perciò il problema non è tanto la rimozione del software nocivo quanto il ripristino dei dati originali. Per il momento sembra non esistere un metodo per decifrare i dati senza la chiave, nota solo ai truffatori. Ciononostante MELANI sconsiglia di assecondare le richieste dei criminali effettuando pagamenti. Non vi è nessuna garanzia che i criminali mantengano la parola e inviino la chiave necessaria per decifrare i file. Il pagamento di un riscatto finanzia ulteriormente questi criminali e permette loro di effettuare attacchi ancora piu efficaci.
Misure preventive: 
- copiare regolarmente i dati salvati sul computer su supporti dati esterni (backup), da collegare al computer solo durante il processo di backup;
- usare prudenza se si ricevono e-mail inaspettate o che provengono da mittenti sconosciuti; ignorare le indicazioni, non aprire allegati o link.
- il sistema operativo e le applicazioni installate (ad es. Browser, PDF Reader, ecc.) devono sempre essere aggiornati, se possibile tramite la funzione di aggiornamento automatico;
- installare un antivirus sempre aggiornato;
- installare un firewall personale sempre aggiornato;
Raccomandazioni dettagliate si trovano sul sito Internet MELANI nella rubrica «Come mi proteggo?».
In caso di infezione si raccomanda di disconnettere subito il computer da tutte le reti. È ovviamente necessaria una disinfezione del computer. Di regola si raccomanda di reinstallare il sistema e cambiare tutte le password. Si consiglia di attuare queste misure con l’ausilio di specialisti. Dopo aver eseguito queste misure sarà possibile ripristinare i dati (se disponibili) grazie al backup effettuato in precedenza. Se non è stato fatto alcun backup dei dati, si consiglia comunque di tenere i dati cifrati così che, se viene trovata una soluzione, questi possano essere ripristinati.