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cyber crime – Digital 4N6 https://www.informaticaforense.ch B-Positive Sagl Thu, 08 Nov 2018 10:44:24 +0000 it-IT hourly 1 Chi utilizza la stessa password più volte agevola i cyber criminali https://www.informaticaforense.ch/chi-utilizza-la-stessa-password-piu-volte-agevola-i-cyber-criminali/ Thu, 08 Nov 2018 10:44:24 +0000 https://www.informaticaforense.ch/?p=2467 08.11.2018 – Il 27° rapporto semestrale della Centrale d’annuncio e d’analisi per la sicurezza dell’informazione (MELANI), pubblicato il 8 novembre 2018, presenta i maggiori incidenti informatici avvenuti in Svizzera e all’estero nel primo semestre del 2018. Il rapporto è incentrato sulle vulnerabilità dell’hardware, ma spiega anche l’attacco malware mirato che ha sfruttato in modo indebito il nome del Laboratorio Spiez,… Read more →

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08.11.2018 – Il 27° rapporto semestrale della Centrale d’annuncio e d’analisi per la sicurezza dell’informazione (MELANI), pubblicato il 8 novembre 2018, presenta i maggiori incidenti informatici avvenuti in Svizzera e all’estero nel primo semestre del 2018. Il rapporto è incentrato sulle vulnerabilità dell’hardware, ma spiega anche l’attacco malware mirato che ha sfruttato in modo indebito il nome del Laboratorio Spiez, diverse fughe di dati e la problematica data dall’utilizzo multiplo di una password.

Le vulnerabilità delle componenti hardware rappresentano un tipo di minaccia particolare, poiché non possono essere eliminate con un semplice aggiornamento, come avviene per i bug software. Inoltre, la sostituzione completa delle componenti hardware porrebbe i fabbricanti dinanzi a problemi logistici non indifferenti. La 27a edizione del rapporto semestrale è dedicata alle sfide specifiche poste dalle vulnerabilità dell’hardware.

Il problema delle password utilizzate più volte in Internet

Molti utenti hanno la cattiva abitudine di utilizzare la stessa password per accedere a diversi servizi online come webmail, e-banking e negozi online. Ciò semplifica di molto il lavoro dei criminali e consente loro di tentare sistematicamente di accedere ai servizi internet di diversi fornitori con i dati ottenuti da varie fughe di dati. In un caso gli hacker hanno utilizzato quasi un milione di queste credenziali provenienti da differenti fonti per tentare di accedere a un portale online.

Il nome del Laboratorio Spiez utilizzato per una campagna di spionaggio

Nell’estate 2018 il nome del Laboratorio Spiez è stato utilizzato in modo indebito per pianificare un attacco di spionaggio contro terzi. A tale scopo i criminali si sono serviti di un invito, pubblicato in Internet, del Laboratorio di Spiez a una conferenza internazionale. Il documento è stato copiato, infettato con un malware e inviato alle vittime. Il Laboratorio Spiez non è stato attaccato.

L’utilizzo di dati per gli attacchi

Le fughe di dati involontarie sono sempre più frequenti. Questa tendenza non risparmia neppure la Svizzera. In merito all’utilizzo di questi dati i cyber criminali sono molto versatili e innovativi. Un metodo per fare soldi rapidamente con le fughe di dati è ricattare direttamente la società a cui questi essi sono stati rubati. Con le informazioni sottratte è inoltre possibile generare e-mail personalizzate che aumentano nettamente la percentuale di successo rispetto all’invio di spam di massa. C’è quindi da attendersi che in futuro molti più criminali ricorreranno a questo metodo.

Il 27° rapporto semestrale di MELANI è pubblicato al seguente indirizzo:

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Rapporto Semestrale MELANI: cyber-estorsione https://www.informaticaforense.ch/rapporto-semestrale-melani-cyber-estorsione/ Fri, 28 Oct 2016 07:22:37 +0000 https://www.informaticaforense.ch/?p=2364 Il 23° rapporto della Centrale d’annuncio e d’analisi per la sicurezza dell’informazione (MELANI), pubblicato in data odierna, esamina i principali incidenti informatici che si sono verificati a livello nazionale e internazionale nel primo semestre del 2016. Il rapporto si focalizza sugli attacchi sempre più frequenti, sferrati ricorrendo alla cyber-estorsione e sui furti di dati. Dal mese di gennaio 2016 il… Read more →

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Il 23° rapporto della Centrale d’annuncio e d’analisi per la sicurezza dell’informazione (MELANI), pubblicato in data odierna, esamina i principali incidenti informatici che si sono verificati a livello nazionale e internazionale nel primo semestre del 2016. Il rapporto si focalizza sugli attacchi sempre più frequenti, sferrati ricorrendo alla cyber-estorsione e sui furti di dati.

cyberDal mese di gennaio 2016 il numero di cyber-attacchi a scopo di estorsione è notevolmente aumentato. Essi mirano a rendere i dati inutilizzabili e ad estorcere denaro crittografando i dati con i trojan oppure sovraccaricando i server con attacchi intenzionali, i cosiddetti DDoS, per poi chiedere un riscatto alle vittime. Nel mirino degli hacker finiscono dati sensibili o sistemi così importanti per un privato o un’azienda che sono disposti a pagare per riottenerne l’accesso. Il rapporto semestrale descrive la strategia che sta dietro a tali attacchi, descrive come si deve comportare l’utente che viene colpito e le misure di prevenzione da adottare.

Nel primo semestre 2016 MELANI si è vista recapitare 6000 combinazioni di e-mail e account che gli hacker avevano rubato in occasione di un precedente attacco di pirateria informatica. Questi account avrebbero potuto essere utilizzati impropriamente a fini illegali, ad esempio per truffe e estorsioni, se i loro titolari non avessero provveduto tempestivamente a modificare la password. MELANI ha pertanto deciso di pubblicare un tool online per consentire alle potenziali vittime di questi attacchi di controllare se il proprio indirizzo di posta elettronica fosse stato colpito.

Il rapporto MELANI è disponibile al seguente indirizzo:

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Non fatevi abbagliare dal miraggio del buon affare su Internet! https://www.informaticaforense.ch/non-fatevi-abbagliare-dal-miraggio-del-buon-affare-su-internet/ Tue, 01 Dec 2015 10:37:27 +0000 https://www.informaticaforense.ch/?p=2307 Non fatevi abbagliare dal miraggio del buon affare su Internet! Settimana d’azione contro l’acquisto di prodotti contraffatti: trucchi e suggerimenti per i consumatori. Occhio! Per una settimana, il Servizio di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI) collocato in seno a fedpol e l’associazione STOP ALLA PIRATERIA sveleranno ai consumatori trucchi e suggerimenti per riconoscere le offerte… Read more →

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Non fatevi abbagliare dal miraggio del buon affare su Internet! Settimana d’azione contro l’acquisto di prodotti contraffatti: trucchi e suggerimenti per i consumatori.

Occhio! Per una settimana, il Servizio di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI) collocato in seno a fedpol e l’associazione STOP ALLA PIRATERIA sveleranno ai consumatori trucchi e suggerimenti per riconoscere le offerte di vendita inattendibili su Internet. Dal 29 giugno al 3 luglio si svolgerà la settimana d’azione online «Occhio! Come riconoscere le contraffazioni su Internet» sulle piatta-forme sociali Twitter (aggiungere l’hashtag #) e Facebook (fa-cebook.com/cybercrime.ch). Vale la pena dare un’occhiata!

piracy

«Prima delle vacanze estive mi mancano solo un bel paio di occhiali da sole» pensa Louisa. Così, decide di cercarli su Google digitando «occhiali da sole di marca in offerta». Louisa finisce subito sul sito di un negozio online che offre occhiali da sole a prezzi imbattibili. Il sito offre un’ampia gamma di nuovi modelli a prezzi allettanti, a una sola condizione però: comprarli al volo! Ma la delusione arriva quasi subito: dopo neanche qualche giorno Louisa riceve una lettera dalle dogane. Il pacco proveniente dalla Cina contenente gli occhiali da sole è stato trattenuto per sospetta contraffazione; per di più il gestore del negozio online non risponde a nessuno dei reclami presentati da Louisa che nel frattempo ha ormai perso il denaro e anche gli occhiali da sole.

Oggi i contraffattori sfruttano sempre più spesso le possibilità offerte dalla rete per vendere i propri prodotti. Che si tratti di un negozio online creato ad hoc o di una piattaforma di vendita online, Internet è diventato ormai uno dei principali canali di distribuzione di prodotti contraffatti. Un’offerta su Internet, per quanto allettante, va valutata sempre con la massima prudenza. Infatti, dietro a un negozio online a prima vista affidabile, che si presenta magari come un discount di prodotti di marca, possono celarsi bande di truffatori. Inoltre occorre diffidare se l’articolo viene venduto a un prezzo nettamente inferiore rispetto a quello del prodotto originale. Spesso infatti, il prodotto acquistato su un sito Internet di questo tipo si rivela una contraffazione o l’acquirente non riceverà mai l’articolo desiderato. Allo stesso tempo i criminali entrano in possesso di informazioni sensibili quali i dati delle carte di credito.

Nell’ambito della settimana d’azione congiunta, lo SCOCI e STOP ALLA PIRATERIA forniranno informazioni utili per riconoscere le contraffazioni su Internet, mostrando inoltre ai consumatori quali rischi si celano dietro l’acquisto da fonti poco chiare e svelando loro alcuni trucchi per individuare le offerte di vendita affidabili su Internet.

Informazioni più dettagliate si trovano sul sito Internet www.fedpol.admin.ch.

STOP PIRACY Schweizer Plattform gegen Fälschung und Piraterie

 

Ulteriori informazioni:

Comunicazione e media fedpol

+41 58 463 13 10 i

nfo@fedpol.admin.ch

 

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